di Laura Pettenon, Tena (Ecuador)
Filastrocca del tempo che vola (o della bicicletta)
di Laura Pettenon, Tena (Ecuador)
Filastrocca del tempo che vola (o della bicicletta)
Di Clelia Beccari, Lago Agrio (Ecuador). Il mio primo incontro con l'Ecuador è stato colmo di stupore. Mi basta chiudere gli occhi e mi rivedo seduta in aereo che guardo fuori dal finestrino, mentre mi si riempie il cuore di emozione, ammiro le Ande dall'alto e non riesco a credere a come io riesca a vederle così nitidamente, piene di curve e colori.
di Valeria Basciu, Lago Agrio (Ecuador). Forse ingenuamente, quando ho pensato all'Amazzonia mi è venuta in mente una distesa verde di montagne di alberi. Montagne come quantità non come dato di fatto. Eppure è davvero così.
di Sabrina Lomoro, Lago Agrio (Ecuador). Da giorni cerco di dare voce a questi primi mesi di Servizio Civile Universale, ma come descrivere tutte le emozioni vissute, gli sguardi incrociati, i ringraziamenti senza merito particolare, se non quello di essere stata presente?
Di Mara Cecilia De Vido, Tena (Ecuador). “La pioggia ti sorprende sotto foglie di banano i sapori nuovi della frutta esotica ti vengono offerti da bambini gentili le fronde degli alberi si riempiono di sorrisi il suono della pioggia sul tetto copre tutte le lingue,
Di Chiara Carlucci, Tena (Ecuador). Quando ero in Ecuador da qualche settimana, con alcuni compagni civilisti ci siamo posti la domanda: fino ad ora, qual è la cosa che ti ha colpito di più? Io ricordo molto vividamente la mia risposta: “le mani delle donne”!
Di Anna Martinelli, Tena (Ecuador). Quando ho scoperto che avrei dovuto scrivere la testimonianza allo scoccare del sesto mese di Servizio Civile Universale ho pensato di essere fortunata, rispetto a chi magari era arrivato da due mesi e già doveva svolgere il difficile compito di raccontare alle persone un’esperienza così intensa.
Di Rebecca Moschini. Queste sono le parole con cui abbiamo lasciato l’Italia per immergerci in questa nuova avventura e avevano l’obiettivo di racchiudere molto più di quello che poteva sembrare a noi. Da quel che dice Lonely Planet, Lago è una città grigia e polverosa di frontiera che non ospita turisti se non quelli che passano per andare al Cuyabeno e che lascia il segno per la sua criminalità. In realtà, nei tre mesi passati qui, mi sono resa conto che racchiude molto altro. Queste vie nascondono tutta la vita dei locali caratterizzata da mercati, “comida” rapida, caos, vivacità, animali e molto altro.
Di Alessia Vangelisti - Lago Agrio (Ecuador). Il cancro è un’epidemia globale. In Ecuador, però, c’è una regione in cui i tassi di incidenza e mortalità di questa malattia superano di gran lunga la media nazionale.
Di Giulia Cocco, Tena (Ecuador). Osservo la luna e la vedo crescere e calare in modo diverso da com’ero abituata; ascolto i suoni della selva che descrivono un ecosistema unico; immagino un mondo curioso attraverso gli occhi dei bambini; non riesco mai a prendere sonno facilmente…